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Marketing Turismo

Le idee non dormono mai

Dal 23 al 27 settembre si è tenuto il Workshop Le idee non dormono mai nell’ambito della Laurea Triennale in Scienze e tecniche della comunicazione grafica e multimediale (IUSVE), workshop al quale ho partecipato quale committente con un progetto di restyling del packaging del prodotto Boscolo Gift.

L’esperienza avuta nel workshop “Le idee non dormono mai” è stata istruttiva sia dal punto di vista degli studenti sia da quello dei committenti.

Gli studenti hanno avuto modo di entrare in contatto con tre aziende “vere”, oltretutto molto diverse nella tipologia di prodotto trattato, spaziando dai servizi nel “leisure” (turismo), ai servizi nel mondo “sociale”, al bene materiale (cucine); si sono misurati su progetti veri, importanti per queste aziende, avendo a disposizione solo tre giorni e mezzo effettivi.

D’altra parte anche i committenti, parlo per me ma presumo lo stesso anche per i miei colleghi di altre aziende, sono entrati in contatto con visioni fresche, di ragazzi fortemente preparati sotto il profilo tecnico-culturale, ma al contempo con una visione senza preconcetti e diretta, a volte anche ingenua ma perciò genuina.

E’ stata un’esperienza che mi auguro di ripetere per sentirmi ancora un po’ come questi studenti, ricchi d’entusiasmo e di voglia di osare.

I risultati dei lavori sono stati senz’altro molto buoni; difficile dire oggi se useremo o no questi elaborati: probabilmente ognuno dei sette lavori in nostro possesso dice qualcosa di nuovo, merita di essere ascoltato; per questo motivo penso che affronteremo un necessario lavoro di setacciatura per prendere ogni suggerimento possibile e utile da ogni lavoro svolto.

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Books Marketing Web

L’algoritmo al potere

Non è nuovo questo libro di Francesco Antinucci (2009 Laterza), che parla dell’algoritmo di Google e non solo, ma è almeno la seconda volta che lo leggo, e non è così diffuso tra le mie conoscenze, cosa che mi spinge a segnalarlo.

E’ un libro utile a demolire alcune convinzioni eccessivamente fideistiche sulle potenzialità di Internet e sul futuro roseo che verrà aperto dai social media.

Innanzitutto questo libro dimostra che i casi di successo spesso non dipendono da una acuta programmazione della presenza in rete, ma dal caso; certo, poi ci vuole competenza per cogliere le opportunità, ma tantissime di queste opportunità si generano in maniera indipendente e fortuita. Anche la presunta “democratizzazione” che dovrebbe portare internet è oggetto di una acuta e critica disamina: spesso dietro l’apparenza “social” ci sono sparuti gruppi di persone che tendono (e tengono) le reti, secondo la logica della vecchia ma mai sorpassata legge 80-20 di Pareto.

Da ultimo il libro si sofferma sul fatto che spesso la rete viene utilizzata in modo “vecchio”, cioè molti approcciano il web per fare cose “antiche” con uno strumento tecnologicamente più avanzato (per esempio la classica brochure in carta che diventa pixel). Sotto questo profilo l’autore mette in luce proprio quella “miopia di marketing” nei confronti del digitale che vedo tutti i giorni in molte iniziative.